Scrivere che Passione!

Consigli Pratici per Scrivere un fiume di pensieri….     Ogni intervento deve essere positivo, parlaci e ricorda in positivo, le lamentele ti prosciugano e ti lasciano l’amaro in bocca. Sono gli altri che poi devono porre rimedio.     Comincia tu.     Quando scrivi cerca di evitare negazioni.  Esempio: “Non è chio non abbia voglia di ballare”. Meglio scriver: “Ho voglia di ballare”    Aggettivi che squalificano.  Esempio: “La milonga di ieri sera era sozza, il cameriere metteva le dita nei bicchieri dopo essere andato in bagno senza lavarsi le mani”.  Meglio: “La prossima volta andrò in una milonga più pulita, dove l’igiene è considerato”.     Avverbi negativi  Esempio: “Che stronze, le ho invitate e non mi hanno neppure guardato” Meglio: “Ho ballato in un ambiente molto elitario, ballano solo fra loro altrimenti chiacchierano tutto il tempo. E pensare che ho fatto un’ora di strada per arrivare fino a qui!, Da loro!”     E via così….     Gli argomenti su cui puoi esprimerti sono i più svariati: Il mio maestro Chi ho incontrato che non avrei mai immaginato Un argomento normalissimo Una sensazione che hanno tutti e nessuno la dice Perché il festival si e la milonga no Perché la milonga si ed il festival no Le ultime scarpe che ho comprato Cosa bevo per sciogliere la tensione in milonga Il mio primo abbraccio Perché mi metto le scarpe per uscire Cosa mi ha detto l’amico/a ieri sera    E via così…….      …

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Juan D’Arienzo un Super Autore El Rey del compás

Juan D’Arienzo riporta in auge il tango intorno al 1935 accentuando i ritmi della sua origine ed abbandonando ogni elaborazione.   Lo rese molto più semplice e ballabile: popolare!       Director y violinista, Buenos Aires 14/12/1900-14/01/1976 El Rey del compás A proposito dei cantanti, Juan D’Arienzo: La mía siempre fue una orquesta recia, con un ritmo muy acompasado, muy nervioso, vibrante. Y fue así porque el tango, para mí, tiene y tres cosas: compás, efecto y matices. Una orquesta debe tener, sobre todas, vida. Por eso la mía perduró durante más de cincuenta años. Y cuando el Príncipe me puso ese título yo pensé que estaba bien, que tenía razón. El tango antiguo, el de la “guardia vieja”, tenía ritmo, nervio, fuerza y carácter. La obligación nuestra es procurar que no pierda nada de eso. Por haberlo olvidado el tango argentino entró en crisis desde hace algunos años. Modestia aparte, yo hice todo lo posible por hacerlo resurgir. En mi opinión, una buena parte de culpa de la decadencia del tango correspondió a los cantores. Hubo un momento en que una orquesta típica no era más que un simple pretexto para que se luciera un cantor. Los músicos, incluyendo el director, no eran más que acompañantes de un divo más o menos popular. Para mí eso no debe ser. L’orchestra moderna inizia con 13-09-1927 Nombre completo: Julio De Caro. Músico, violinista, director y compositor(Buenos Aires11 de diciembre de 1899 – 11 de marzo de 1980) e poi…….. Il…

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